Davanti ad una affollata platea di medici cardiologi riuniti presso il Castello Spinola – Caracciolo di Andrano, l'ingegnere Stefano Santo Sabato ha presentato il nuovo software di casa Mediasoft progettato per la gestione remota ed integrata di cartelle cliniche da parte di medici sia ospedalieri che di base.
L'occasione è stata offerta dal corso teorico - pratico di “Gestione Integrata dello Scompenso Cardiaco” (GISC), organizzato dall'Asl di Lecce al fine di contrastare su più fronti la pericolosa patologia dello scompenso cardiaco.
Questa particolare disfunzione è una tra le principali cause di ricovero nei reparti di medicina generale e cardiologia, e se non tenuta sotto controllo può condurre alla morte in breve tempo senza che l'equipe di pronto soccorso possa operare nulla.
Secondo le stime delle aziende ospedaliere salentine di Tricase, Gagliano del Capo e Poggiardo, inoltre, si potrebbero risparmiare ben quattro milioni di euro l'anno in spese sanitarie con il semplice incrocio dei dati clinici raccolti durante le visite di routine, le visite specialistiche ed i ricoveri. Ciò permetterebbe di monitorare costantemente le condizioni del cuore dei pazienti afflitti da questo disturbo, variare in sintonia con i diversi medici le posologie dei farmaci e scongiurare il verificarsi di situazioni critiche.
Questa è l'idea di base che mira a rendere possibile un software come quello presentato al GISC di Andrano. Si tratta di una tecnologia web based pensata appositamente per combinare gli archivi digitali e cartacei in possesso di specialisti cardiologi, medici generali e medici ospedalieri. La sperimentazione già in atto controlla le condizioni di vita di circa quattrocento pazienti ed il data warehouse sviluppato dall'azienda galatinese, a cui i medici possono accedere con il semplice inserimento di username e password, ha fornito loro prezioso supporto permettendogli di concordare dei cicli di cure omogenei rispetto alle esigenze del paziente. Attraverso le schermate essi possono ripercorrere la storia clinica del paziente affetto da scompenso cardiaco, visionare le cure farmacologiche disposte dai colleghi ed aggiornare con i propri dati la cartella online. I ricercatori usufruiscono invece dei potenti strumenti statistici di cui è munito il software GISC per fini più prettamente scientifici, cioè per comprendere se la strada intrapresa nella lotta al pericoloso disturbo cardiaco è quella giusta mediante osservazioni a più ampio raggio, confronti ed un'estrazione sistemica dei dati.
I punti di forza in favore del nuovo strumento digitale di gestione delle cartelle cliniche ideato da Mediasoft sono indubbiamente molti, sia in prospettiva di una migliore amministrazione delle risorse pubbliche da parte delle aziende sanitarie, che per un più raffinato coordinamento delle cure contro un male complicato come lo scompenso cardiaco.