OneClick Support incassa la recensione entusiastica di WEEK.it, la rivista telematica italiana dedicata all'Information Technology e rivolta al mondo delle imprese. Dalle pagine del portale di WEEK.it, nella sezione “gestire” (riservata alla gestione dei vari processi aziendali), l'esperto Gianni Frattolillo descrive in ogni dettaglio le peculiarità e i vantaggi del sistema di customer care online lanciato da Mediasoft e messo a disposizione delle aziende italiane e non: «Un servizio che richiede, sui pc degli operatori e dei clienti, solo un browser e la versione più recente del player di Macromedia. È Oneclick Support».
La recensione si basa su un test accurato, effettuato dagli stessi tecnici di Week.it, da cui emergono i punti di forza del sistema, che non richiede altre applicazioni all'infuori di quelle necessarie per navigare in Internet, e permette di offrire alla clientela assistenza in modalità sincrona, tramite chat oppure mediante chiamata audio e/o video. La valutazione positiva di Week.it si fonda anche sua una serie di fattori che agevolano i compiti tradizionalmente attribuiti agli operatori di un call-center: «Potendo vedere immediatamente l'oggetto di ciascuna richiesta in coda, l'operatore può scegliere la priorità con cui effettuare gli interventi. Per garantire un supporto rapido, l'operatore che riceve la richiesta può inoltrarla ad un collega se ritiene che questa non rientri nel proprio ambito di competenza. Gli operatori possono inoltre consultare materiale (Faq) e comunicare tra loro mediante Skype (Oneclick si limita a pilotare il software Skype che deve essere disponibile sui Pc degli operatori)».
Fra le prerogative evidenziate nell'articolo pubblicato su Week.it, poi, spicca la possibilità di utilizzare OneClick mediante un comune browser, senza dover attivare Javascript. E ancora: «Il sistema supporta la gestione contemporanea di più comunicazioni per ogni operatore, permettendo di aumentare le prestazioni per unità di tempo e riducendo, in tal modo, i costi».
«L'adozione del sistema -conclude Frattolillo- offre un'alternativa al classico numero verde, con costi sensibilmente inferiori».